Impronte – mostra su Salvatore Ferragamo

Qualche giorno fa sono stata a Bonito Irpino (Avellino) per la mostra  “Impronte” dedicata a Salvatore Ferragamo. Pochi sanno che “il calzolaio dei sogni” ha origine irpine – nasce nel 1898 a Bonito Irpino – e che fin da bambino nutre una profonda passione per le scarpe. A 13 anni apre già il primo negozio a Bonito e a 16 vola in California, dove affina lo studio e la tecnica per diventare lo stilista delle star di Hollywood. Tornato in Italia decide di avviare a Firenze un laboratorio che, tra alterne vicende, si trasformerà nell’impero che tutti oggi conosciamo. In questa lunga storia di creatività, passione e tenacia i premi ed i riconoscimenti internazionali non sono mai mancati, fino all’Oscar della moda nel 1947 consegnato per la prima volta ad un creatore di calzature.

impronte

Ma veniamo alla mostra. Sono esposte le prime creazioni di Ferragamo, che sono state abbinate a  5 street artists – Tellas, Gola Hundun, Milu Correch, Giulio Vesprini e Millo – i quali ne hanno tratto ispirazione per abbellire gli edifici del centro cittadino.


Sandalo Diva – 1941 –

Arcobaleno ai piedi, Zeppa di sughero e tomaia in camoscio

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Cerchio di Giulio Vesprini, che si è ispirato all’esplosione di colori e fdi orme della scarpa Diva.

impronte giulio vesprini


Sandalo – 1938 –

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Tacco e plateau di sughero, stringhe in capretto dorato. La scarpa fu disegnata per l’attrice Judy Garland. Dietro l’opera Rainbow di Millo, realizzata in settembre


Sandalo  – 1938 –

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Il sandalo sulla destra, con la zeppa rivestita di raso nero dipinto a mano, è stato l’input creativo per Milu Correch ed il suo Nodo, dedicato al ricordo ed al lavoro artigianale.

impronte - milu correch


Scarpa allacciata – 1938

impronte - Gola Hundun

Con la punta a corno di rinoceronte, è una delle scarpe più iconiche. Uno stivaletto di camoscio che si è trasformato nel murales di Gola Hundun, Chiarezza di luna.

 impronte Gola Hundun



Stivaletto  – 1938 –

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Tomaia in tela dipinta a mano.

tellas

In the heart of Irpinia, opera di Tellas ispirata ai colori ed ai frutti dell’irpinia: il grano, l’uva e la terra.

L’originale ed inaspettato mix di street art e antico artigianato mi ha molto entusiasmato. Ho decisamente apprezzato la mostra che è stata organizzata dal Collettivo Boca e dal Comune di Bonito Irpino in collaborazione il Museo Salvatore Ferragamo.

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